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Auto, scommessa elettrica

«Il 2012 potrebbe essere un anno decisivo in cui si capirà se l’ecoveicolo riesce a suscitare l’interesse dei consumatori». A sperarci ancora, al Salone internazionale dell’Auto di Detroit, è Ed Hellwig, analista dell’istituto di ricerca sull’auto Edmunds.com. Ma l’ottimismo non sembra prevalere: se infatti tornano ad essere incoraggianti i dati di vendita per i veicoli ad alimentazione tradizionale (+10% negli Usa nel 2011), sono invece negativi quelli sulla vendita dei veicoli elettrici ed ibridi (solo +2,3%). Secondo Antony Pratt, capo analista del settore auto dell’istituto americano Polk, le vendite delle auto ad alimentazione elettrica o ibrida nel breve periodo potrebbero addirittura peggiorare. Quello che frena gli acquisti sono i costi delle vetture, ancora troppo alti per un consumo di massa. La previsione comunque è quella che difficilmente le case automobilistiche abbandoneranno la strada della produzione degli veicoli eco-compatibili. La volatilità del prezzo della benzina e del gasolio, unita ad una sensibilità crescente del pubblico verso i problemi dell’ambiente, terranno aperta la porta all’auto elettrica. E sul fronte dell’alimentazione “ecologica” si sono schierate a Detroit tutte le principali case automobilistiche, da Bmw a Fm, a Lexus, Mercedes, Nissan, Toyota e Volvo. Neanche i dirigenti del settore auto sono del tutto ottimisti sulla rivoluzione elettrica: non pensano di poter superare la soglia del 15% di eco-vetture prima del 2025. Ma il Salone dell’auto inaugurato ieri è anche una vetrina di 40 novità mondiali che i principali costruttori automobilistici hanno scelto di svelare a Detroit per cogliere le opportunità di un mercato che, a dispetto della crisi finanziaria mondiale, negli Stati Uniti ha incassato nel 2011 un incremento del 10%. Al di là dell’Atlantico, invece, si intravede uno scenario depresso, in cui il mercato subisce i contraccolpi della crisi nell’eurozona. Unico costruttore italiano del salone la Maserati che mostra il concept del Suv Kubang. -Dnews/Daria Simeone-

Automatismi, casa comandata col pensiero

Le porte che si aprono, le finestre che si chiudono. Le luci si accendono e si spengono, così come la televisione. Tutto acceso e spento senza telecomando, senza alcun pulsante. Ma solo col pensiero. Una casa comandata col pensiero, dove tutti i dispositivi, dalla tv alle luci, sono collegati al cervello. Per vederla, oggi, non serve più andare al cinema, o in qualche laboratorio. A Roma è stato realizzato un appartamento pensiero-comandato, frutto di un progetto europeo coordinato da Roberto Baldoni, ordinario del Dipartimento di Ingegneria informatica, automatica e gestionale della Sapienza, che nei prossimi giorni riceverà l’ultima ispezione della Ue per la verifica dello stato di avanzamento. Tre anni fa è partito, grazie ai finanziamenti europei, il progetto di una casa comandata col pensiero. Ma oggi quel progetto ha fatto un ulteriore passo avanti. «La casa è già pronta, e si trova all’interno delle strutture della Fondazione Santa Lucia, con la quale collaboriamo», ha annunciato Baldoni, il cui lavoro è descritto anche da un articolo sull’ultimo numero della rivista britannica International Innovation. «L’idea di realizzarla – ha detto il professore – è partita dalla considerazione che ormai nelle case molti dispositivi hanno un processore interno. Noi li abbiamo fatti dialogare tra loro, e attraverso l’interfaccia pc cervello (Bci) abbiamo fatto in modo che non fosse necessario alcun dispositivo per gestirli». Il controllo tramite il pensiero si ottiene attraverso una specie di cappello con degli elettrodi che registrano il tracciato elettroencefalografico. Una volta effettuata una taratura, in cui si insegna al computer a riconoscere le onde cerebrali specifiche per ogni comando, è sufficiente pensare all’ordine per vederlo eseguito. adesempio l’utente dà il comando voglio fare il bagno, il sistema si attiva preparando la vasca, alzando la temperatura del bagno e aprendo l’armadio per permettere di prendere i vestiti. «Noi abbiamo iniziato a studiare il problema, insieme ad altri partner europei, per le persone con difficoltà motorie – spiega l’esperto – ma ci sono applicazioni anche per gli altri, ad esempio nell’entertainment, con una televisione che segue l’utente in tutta la casa, e per il risparmio energetico degli edifici». Il progetto è ora pronta per entrare in una fase nuova, dove occorre però il supporto delle aziende». -Dnews/Giachetta-

La bici elettrica della Mercedes

La “e Bike Smart”, la bici elettrica della Mercedes sarà presentata eccezionalmente al pubblico prima della sua commercializzazione europea, che avverrà nel 2012, giovedì prossimo, 13 ottobre, dalle 10, in piazza dei Priori. L’iniziativa si inserisce nell’ambito di “Ecoincentriamoci”, il convegno organizzato dal bimestrale Eco-news sulla riqualificazione dei centri storici e architettura. La bici elettrica sarà esposta negli stand presenti nell’Ecoexpo, un’isola verde dedicata alle aziende che stanno orientando i loro prodotti e servizi alla sostenibilità ambientale.

2041, č il boom di energia elettrica

La disponibilità di energia elettrica è fondamentale per favorire l’uscita dalla povertà di tanta parte del mondo. Perché l’elettricità è la forma di energia più efficiente per soddisfare i bisogni quotidiani, per migliorare le condizioni igieniche e sanitarie, per la diffusione dell’informazione e dell’istruzione. Dobbiamo produrla e distribuirla nel modo più sostenibile possibile ». Ad affermarlo è l’ad di Enel, Fulvio Conti, intervenuto alle Nazioni Unite, davanti ai capi di Stato e agli esponenti dell’industria mondiale riuniti in assemblea plenaria, sotto la presidenza del Segretario generale Ban Ki Moon, in occasione del ‘Private Sector Forum’ dell’iniziativa Onu ‘Global Compact’. Il consumo globale di energia, rileva Conti, «è destinato ad aumentare, nel prossimo trentennio, per effetto della maggiore domanda, fino al 70% in più, nei Paesi in forte espansione e nei Paesi in via di sviluppo del continente africano, che aumenteranno del 40% la loro richiesta di energia. Ancora oggi 1,4 miliardi di persone non hanno accesso all’energia elettrica e un altro miliardo non vi ha acceso continuato. Questa è la sfida che la nostra epoca deve affrontare: come promuovere l’accesso di tutti all’energia senza danneggiare in modo irreparabile l’ambiente». Enel è impegnata a fornire energia il più pulita e rinnovabile possibile a 61 milioni di clienti nei 40 Paesi dove è presente. «Già oggi il 46% dell’energia elettrica prodotta nei nostri impianti è priva di qualunque tipo di emissioni. E circa il 32% deriva da fonti rinnovabili: idroelettrico, geotermico, eolico, solare e biomasse» sottolinea Conti. -Dnews-

Bollette meno care per il terziario

Bollette meno salate per le imprese che operano nel settore terziario di Roma. La Confcommercio ha stretto un accordo con Acea Energia per dare loro l’opportunità di accedere ai servizi di fornitura di energia elettrica e gas in misura agevolata. Alle attività commerciali e a tutte le aziende del terziario, viene proposto di usufruire di una tariffa fissa per 12 mesi sul mercato libero, consentendo il contenimento dei costi legati alla spesa di energia elettrica e di gas naturale. «In questo modo – spiegano dalla Confcommercio – il prezzo della componente energia è bloccato per un anno ed è messo al riparo dalle oscillazioni del mercato. Un’agevolazione per le picoole e medie imprese, che mai come in questo momento hanno bisogno di essere sostenute». In tal modo Acea e Confcommercio intendono «contribuire fattivamente alla tutela della sicurezza in città. Infatti Il costo vantaggioso dell’energia, soprattutto nella fascia notturna, ha l’obiettivo di incoraggiare le aziende a lasciare accese le insegne per garantire maggiore sicurezza nelle strade. Del resto con le loro vetrine, accese anche negli orari notturni consentiti, i negozi testimoniano da sempre l’immagine di una città più viva, più bella ma soprattutto più sicura. -Leggo-

Efficienza energetica

In 4 anni, dal 2007 al 2010, sono stati fatti interventi finalizzati all’efficienza energetica degli immobili con lo sconto Irpef del 55% per circa 12 miliardi. Le domande persentate sono state oltre un milione e l’energia risparmiata 7.000 Gwh. Lo spiega il responsabile dell’Unità efficienza energetica dell’Enea, Rino Romani. La misura che, se non prorogata, cesserà a fine anno, «ha contribuito – spiega Romano- a far raggiungere all’Italia gli obiettivi in materia di efficienza energetica. Si stratta -spiega- di una delle misure più efficaci adottate». Nel 2010 c’è stato quasi un raddoppio rispetto agli anni precedenti.

Temperature da codice rosso e consumi di energia elettrica alle stelle. Ieri un black out ha lasciato in panne per due ore gli ambulatori di ematologia del policlinico Umberto I: i pazienti dell’edifico di via Benevento, in attesa di un prelievo o di una visita, si sono ritrovati senza aria condizionata e senza ascensori e molti di loro hanno anche rinunciato alla prestazione, andando via. L’ufficio tecnico del nosocomio, diretto dall’architetto Claudio Voglino, è intervenuto per ripristinare la corrente in mattinata, spiegando che le strutture prive di reparti intensivi non sono dotate di gruppi elettrogeni. E la causa del corto circuito resta il caldo: ieri Acea ha registrato infatti il picco dei consumi per luglio con 2.383 megawatt, 60 in più rispetto al picco dello stesso mese nel 2010.

Energia, frigo e stufe eco per non inquinare

InI talia la sostituzione degli elettrodomestici obsoleti, stimati in circa 20 milioni, con apparecchi di nuova generazione e a basso consumo, comporterebbe accanto a un significativo risparmio di elettricità l’abbattimento di emissioni di Co2 per circa 2,3 milioni di tonnellate. È quanto emerge da una analisi del Ceced, l’associazione dei produttori di apparecchi domestici e professionali. Il loro contributo al risparmio energetico e alla conseguente riduzione delle emissioni di Co2 nell’atmosfera è stato riconosciuto dalla Commissione Europea come il più importante nella Ue. Dal 1997 (avvio degli accordi volontari per l’efficienza energetica), i soli grandi elettrodomestici hanno fatto risparmiare 34 TWh di elettricità, tagliando di 17 milioni di tonnellate le emissioni di Co2 dalle centrali di generazione. Se i 188 milioni di elettrodomestici obsoleti ed energivori, in uso da oltre 10 anni nella Ue, fossero tutti sostituiti, secondo il Ceced, si risparmierebbero 44 TWh di elettricità, pari alla riduzione di circa 22 milioni di tonnellate di Co2. Sarebbe come chiudere 9 centrali termoelettriche da 500 MW. Particolare importanza può assumere l’adozione di una politica di promozione degli apparecchi con maggiore efficienza energetica. In tal senso l’esperienza degli incentivi per frigo e congelatori di Classe A+ e A++ è stata particolarmente positiva: le vendite sono più che raddoppiate rispetto all’anno precedente, determinando un risparmio di circa 44 GWh di elettricità, e un conseguente abbattimento delle emissioni di Co2 nell’atmosfera per 28.000 tonnellate. Di forte significato ecologico sono i miglioramenti dell’efficienza energetica e dell’abbattimento di emissioni pericolose per salute e ambiente ottenuti dal comparto dei caminetti e stufe, in cui l’industria italiana è leader mondiale. I prodotti attuali hanno efficienze uguali o superiori alle caldaie a gas più moderne. -Dnews-

Luce e gas: noi pių cari d’Europa

Un costoso primato, quello dell’Italia, sui prezzi di luce e gas: restano i più alti dell’Unione europea sia per le imprese sia per le famiglie, anche se per queste ultime il divario si sta riducendo. Lo si legge nella Relazione annuale dell’Autorità per energia e gas, secondo cui nel secondo semestre del 2010 le imprese italiane hanno pagato prezzi dell’energia elettrica, al lordo delle imposte, superiori del 26% alla media europea per tutte le classi di consumo. Per quanto riguarda le famiglie, quelle con bassi consumi pagano il 12% in meno rispetto ai livelli medi europei, mentre per i consumi più elevati l’Italia presenta prezzi lordi maggiori del 12,3%, «sebbene il divario si sia attenuato rispetto al passato ». Per il gas, infine, le famiglie italiane nel 2010 hanno pagato un prezzo in linea con la media europea al netto delle imposte e maggiore al lordo. Come spiegato dal presidente dell’Authority, Bortoni, il confronto con l’anno precedente «evidenzia in Italia una diminuzione dei prezzi dell’energia elettrica per usi domestici in Italia del 4%, contro un incremento per i prezzi europei che si attesta intorno al 5%». Con riferimento alle classi di consumo superiori a 5.000 kWh annui, nel secondo semestre 2010 i prezzi lordi italiani hanno registrato riduzioni comprese tra l’8% e il 12% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mantenendo tuttavia un differenziale notevole rispetto ai prezzi medi europei. Bortoni ha assicurato che la crisi libica non minaccia la sicurezza delle forniture di petrolio, ma permane il rischio prezzi: «Senza infrastrutture l’Italia sarà condannata a diventare una "provincia" del gas». -Dnews-

Tariffe: da domani aumentano luce e gas

Tariffe: da domani aumentano luce e gas. Da domani le tariffe della luce e del gas aumenteranno. L’Autorità per l’energia ha previsto un rialzo dell’ 1,9% per l’elettricità e per il gas del 4,2%. Una famiglia tipo spenderà dunque 8 euro in più per la luce e circa 44 euro in più per il gas. In totale l’aggravio di spesa è dunque di 52 euro su base annua. L’Autorità ricorda comunque che per contenere almeno in parte le bollette è stato deciso di mantenere anche per il prossimo anno la formula di aggiornamento dei prezzi del gas.

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