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Automatismi, casa comandata col pensiero

Le porte che si aprono, le finestre che si chiudono. Le luci si accendono e si spengono, così come la televisione. Tutto acceso e spento senza telecomando, senza alcun pulsante. Ma solo col pensiero. Una casa comandata col pensiero, dove tutti i dispositivi, dalla tv alle luci, sono collegati al cervello. Per vederla, oggi, non serve più andare al cinema, o in qualche laboratorio. A Roma è stato realizzato un appartamento pensiero-comandato, frutto di un progetto europeo coordinato da Roberto Baldoni, ordinario del Dipartimento di Ingegneria informatica, automatica e gestionale della Sapienza, che nei prossimi giorni riceverà l’ultima ispezione della Ue per la verifica dello stato di avanzamento. Tre anni fa è partito, grazie ai finanziamenti europei, il progetto di una casa comandata col pensiero. Ma oggi quel progetto ha fatto un ulteriore passo avanti. «La casa è già pronta, e si trova all’interno delle strutture della Fondazione Santa Lucia, con la quale collaboriamo», ha annunciato Baldoni, il cui lavoro è descritto anche da un articolo sull’ultimo numero della rivista britannica International Innovation. «L’idea di realizzarla – ha detto il professore – è partita dalla considerazione che ormai nelle case molti dispositivi hanno un processore interno. Noi li abbiamo fatti dialogare tra loro, e attraverso l’interfaccia pc cervello (Bci) abbiamo fatto in modo che non fosse necessario alcun dispositivo per gestirli». Il controllo tramite il pensiero si ottiene attraverso una specie di cappello con degli elettrodi che registrano il tracciato elettroencefalografico. Una volta effettuata una taratura, in cui si insegna al computer a riconoscere le onde cerebrali specifiche per ogni comando, è sufficiente pensare all’ordine per vederlo eseguito. adesempio l’utente dà il comando voglio fare il bagno, il sistema si attiva preparando la vasca, alzando la temperatura del bagno e aprendo l’armadio per permettere di prendere i vestiti. «Noi abbiamo iniziato a studiare il problema, insieme ad altri partner europei, per le persone con difficoltà motorie – spiega l’esperto – ma ci sono applicazioni anche per gli altri, ad esempio nell’entertainment, con una televisione che segue l’utente in tutta la casa, e per il risparmio energetico degli edifici». Il progetto è ora pronta per entrare in una fase nuova, dove occorre però il supporto delle aziende». -Dnews/Giachetta-

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