Le “vecchie” lampadine a incandescenza hanno oramai i giorni contati. Per legge, infatti, la vendita di quelle da 100 e da 75 watt è già vietata, quella delle lampade da 60 watt si fermerà a settembre 2011 e per i bulbi da 40 e da 25 watt scatterà nel 2012. Le alternative non mancano, a cominciare dalle lampadine fluorescenti compatte (cfl) che promettono consumi di circa il 75% inferiori e una durata fino a 10 volte più lunga. Una rivoluzione vantaggiosa. Eppure non priva di critiche: c’è chi sostiene che facciano una luce poco brillante e che il tempo di accensione sia ancora troppo lento, nonostante il costante perfezionamento delle case produttrici. Senza contare che sulle fluorescenti pesa la pericolosità del mercurio che contengono, che costringe a trattarle come rifiuti pericolosi (non possono essere smaltite, dunque, nella campana del vetro) e a fare molta attenzione se si dovessero rompere in casa. Nonostante tutto, però, le fluorescenti compatte sono le moderne eredi delle lampade a incandascenza e dominano il mercato.
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7 aprile, 2011 in 

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