Entra in questi giorni in vigore inoltre la nuova direttiva 2010/31/CE sulle prestazioni energetiche degli edifici, pubblicata sulla Gazzetta Europea del 18 giugno 2010. A oggi, gli immobili rappresentano circa il 40 per cento del consumo totale di energia dell’Unione europea e sono una grande fonte di emissioni di gas serra. Il nuovo testo, che abroga la direttiva 2002/91/CE, a partire dal primo febbraio 2012, promuove “il miglioramento della prestazione energetica degli edifici all’interno dell’Ue, tenendo conto delle condizioni locali e climatiche esterne, nonché delle prescrizioni relative al clima degli ambienti interni e all’efficacia sotto il profilo dei costi”. Secondo le nuove norme, in Europa le abitazioni di nuova costruzione dovranno rispondere a elevati standard di risparmio energetico, nonché essere a “energia quasi zero” con l’utilizzo di energie da fonti rinnovabili. Sono esclusi dalle nuove norme gli edifici storici, i luoghi di culto, abitazioni utilizzate per meno di quattro mesi all’anno e con un consumo energetico del 25 per cento circa rispetto a quello annuale, gli edifici temporanei con un tempo di utilizzo di due anni.
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21 luglio, 2010 in 

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