Il picco dei consumi elettrici registrato la scorsa settimana essenzialmente a causa del supersfruttamento degli impianti di condizionamento fa riflettere non solo sull’efficienza energetica degli edifici, ma anche dei condizionatori. Lasciati accesi tutto il giorno, lasciano respirare nell’afa, ma danneggiano l’ambiente e svuotano i portafogli. La soluzione potrebbe arrivare dagli Stai Uniti. All’Università del Maryland stanno studiando un materiale “termo elastico” che potrebbe far funzionare i condizionatori col 175% di efficienza energetica in più. I ricercatori stanno perfezionando un nuovo metallo che funziona come un radiatore solido, al contrario del normale sistema a circuito liquido che viene utilizzato su qualsiasi sistema di raffreddamento dell’aria, dal piccolo impianto civile alla grande areazione industriale. Realizzare il primo prototipo costerà 500.000 dollari.
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21 luglio, 2010 in 

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