Le regole sugli impianti: quanto costa la certificazione
Articolo letto 2,096 volte - Inserito in News alle ore 17:46 - Lunedì, 31 Marzo, 2008Produrre i documenti necessari per dimostrare la conformità degli impianti di un appartamento medio potrà costare tra 1.700 e 2.900 euro. È questo il risultato dei calcoli realizzati dal Sole 24 Ore del lunedì in occasione dell’entrata in vigore delle nuove norme sulla dichiarazione di conformità o di rispondenza degli impianti domestici. La cifra è stata ottenuta sommando le spese per i certificati di 8 impianti (si veda la tabella), documenti che con le nuove norme diventano obbligatori per chi vende e affitta. Il conto può diventare ancor più salato nei casi in cui risultino necessari interventi per adeguare gli impianti: sistemare il solo impianto elettrico può costare fino a 6.500 euro.
Caso per caso. Chi deve vendere o affittare un appartamento di normali dimensioni, dove gli impianti sono stati integralmente installati da un tecnico o da un professionista abilitato, spenderò poco o nulla: basterà chiedere al tecnico di compilare, al termine dei lavori, la sintetica paginetta del modello allegato al decreto ministeriale 22/1/2008, n.37.
Le cose cambiano se quello che serve è il “certificato di rispondenza”, vale a dire il documento che attesta la conformità dei vecchi impianti alle norme in vigore quando furono realizzati. Qui i costi salgono: per ciascun impianto, in un appartamento medio, occorre fare una verifica severa e la spesa, alla fine, può essere pesante: da 250 a 300 euro per il condizionamento, da 350 a 800 per l’impianto elettrico, da 250 a 300 per il riscaldamento, da 300 a 400 per la canna fumaria (ma quando è ramificata si arriva anche a 3mila), da 50 a 200 per l’antenna Tv, da 200 a 400 per l’impianto del gas, da 100 a 200 per l’antifurto.
Ulteriori complicazioni. Vanno sempre previsti allegati alla dichiarazione, il progetto e lo schema dell’impianto, che fino a ieri non erano necessari per gli interventi di scarso peso. Inoltre, in caso di lavoro eseguiti su un impianto pre-esistente, prima di rilasciare la dichiarazione di conformità l’installatore (o un perito esterno) dovrà controllare l’intero impianto e stendere una perizia. C’è quindi differenza tra una dichiarazione di conformità redatta all’installatore e la neo-nata “dichiarazione di conformità sostitutiva” resa anni e anni dopo da un iscritto all’albo che non ha partecipato né alla progettazione né alla realizzazione dell’impianto. Per la secondo si devono mettere in conto approfondite e costose indagini sul campo.
I PREZZI per mettersi in regola? da 1.700 a 2.900 euro
Intervento esempio comune del costo minimo e massimo
Impianto elettrico Ogni nuovo intervento va verificato in base alla situazione, spesso gli elettro- domestici sono collegati a prese inadatte
Euro 350 / 800
Tubature dell’acqua Gli scarichi intasati provocano infezionio e le vecchie tubature in piombo sono all’origine di una cattiva qualità dell’acqua
Euro 200 / 300
Riscaldamento e caldaia Il monossido di carbonio è la prima causa di incidenti, anche mortali, ed è causa dalla mancata aerazione dei locali 250 300
Condizionamento I condizionatori perdono liquido e provocano esalazioni soprattutto se i filtri non vegnono cambiati (inquinamento indoor)
Euro 250 / 300
Canne fumarie Il diametro spesso troppo grande causa il ristagno dei fumi il metano crea una condensa che può anche intasare la caldaia 300 400
Antenne televisive Una cattiva saldatura dell’antenna al tetto o al balcone è fonte di pericolo e deve esserci la messa a terra
Euro 50 / 200
Condutture del gas La corrosione e i colpi ai tubi di gomma usati dopo la scadenza provocano fessure e in certi casi occorre il tubo metallico 200 400
Antifurti e citofon I collegamenti a regola d’arte sono essenziali non solo per il funzionamento ma anche per la sicurezza dell’utilizzatore
Euro 100 / 200
Totale
Euro 1.700 / 2.900
Fonte: dati raccolti dal Sole 24 Ore del Lunedì
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