Lampadine per risparmiare energia elettrica
Articolo letto 86 volte - Inserito in News alle ore 14:42 - Mercoledì, 30 Aprile, 2008Confronto tra i modelli a basso consumo energetico più diffusi in Italia.Tutti promossi a pieni voti, ma resta l’ostacolo del prezzo elevato.
In Australia le lampadine tradizionali non saranno più vendute dal 2011, in California dal 2012, e anche l’Europa ha iniziato a sostituire i vecchi modelli con le fluorescenti compatte (Cfl). E in Italia? Le lampadine fluorescenti compatte coprono il 15% del mercato, ma la situazione potrebbe migliorare grazie all’articolo 163 della Finanziaria approvata pochi mesi fa dal Governo, che prevede il divieto di commercializzazione delle lampadine tradizionali dal gennaio 2011.
La tendenza. Il motivo? Risparmiare energia, attraverso modelli di lampadine che consumano cinque volte di meno delle lampadine tradizionali. Le vecchie lampade a incandescenza sono superate: disperdono il 95% dell’energia sotto forma di calore e si fulminano dopo mille ore. Le fluorescenti compatte, invece, durano da 6mila a 15mila ore e a parità di flusso luminoso consumano solo il 20% di energia.
Il passaggio, però, non è facile. Le fluorescenti compatte a bulbo sono leggermente più grandi rispetto alle lampadine tradizionali, mentre quelle a tubo non sono il massimo dell’eleganza. A questo va aggiunta una tonalità di colore meno calda, un leggero ritardo nell’accensione e un prezzo decisamente superiore.
I vantaggi. A livello economico, anche se l’acquisto si presenta oneroso, i vantaggi sono sin troppo evidenti. Sostituire una lampadina tradizionale da 100 Watt, che resta accesa tre ore al giorno, con un modello Cfl da 20 Watt con una luminosità equivalente alleggerisce la bolletta di 13 euro l’anno. Tutto ciò è molto convincente, ma quando si decide di cambiare le lampadine di casa e si entra in negozio iniziano le perplessità. I prezzi oscillano da 2 a oltre 10 euro e il ciclo di vita delle lampadine varia moltissimo.
Il confronto. Per orientarsi un po’ il programma “A Bon Entendeur” trasmesso dalla televisione svizzera ha presentato pochi mesi fa un test comparativo, realizzato insieme a Wwf, Ktipp e Kassensturz, su 11 modelli di lampadine fluorescenti compatte. Qui proponiamo lo stesso test sugli otto modelli a bulbo e a tubo presenti in Italia. In laboratorio le Cfl sono state sottoposte a molteplici prove per valutare la durata, la resistenza all’accensione e l’intensità luminosa. Nel formulare il giudizio complessivo si è valutato anche il tempo che impiegano a raggiungere la piena luminosità. Sulla base dei risultati è stato assegnato un punteggio che varia da 1 a 6.
I risultati. Nel complesso tutti i modelli hanno superato le prove e non ci sono state “bocciature”. Cinque lampadine hanno avuto il giudizio sufficiente (Philips Softone, Philips Genie Energy Saver, Ikea Sparsam, Ikea Sparsam classic, Osram Dulux Super Star Classic A) con una votazione da 4,3 a 4,6. Il giudizio buono (voto da 4,9 a 5,1) è andato a Philips Ple-T Stic, Osram Dulux Star e Ikea Sparsam Longlife. I problemi rilevati nel test riguardano soprattutto il mancato superamento della prova di durata, l’eccessivo tempo per arrivare alla piena luminosità e la perdita di luminosità. Osservando i listini, balza subito all’occhio l’enorme disparità tra modelli che sembrano apparentemente uguali. Per valutare l’effettiva convenienza bisogna considerare oltre al giudizio complessivo la durata. Sulla base di questo ragionamento i modelli Ikea risultano comunque più a buon mercato. Al riguardo è importante ricordare come i listini negli ultimi anni hanno registrato una notevole discesa e che la prossima eliminazione dei dazi imposti dalla Ue alla Cina permetterà un’ulteriore vistosa riduzione.
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