KIite Gen: eolico troposferico
Articolo letto 155 volte - Inserito in News alle ore 17:58 - Lunedì, 17 Marzo, 2008(ANSA) - ROMA - Un anello di 20 km di diametro, molto simile ad un viadotto ferroviario esteso come il raccordo anulare di Roma, ma realizzato in mezzo al mare, uno dei luoghi ideali sarebbe il Banco Avventura al largo di Trapani, nel canale di Sicilia. Questo anello e’ la base, o come si dice tecnicamente, lo statore, sul quale ruota il generatore Kite Gen, l’eolico di alta quota o eolico troposferico. Leggeri profili alari volano automaticamente e in formazione fino a 10 km di altezza e vengono vincolati con delle funi al rotore che forniscono la forza per mettere in rotazione la grande macchina che provvede alla conversione elettrica. Il cervello del progetto e’ un software che pilota automaticamente i profili alari ricevendo dati radio dai sensori avionici montati a bordo, in maniera che le traiettorie di volo possano essere controllate e normalmente dirette a massimizzare la produzione di energia. Inoltre il software permette di far girare la base alla velocita’ desiderata. La potenza elettrica producibile dall’impianto è sufficiente per alimentare con un unico impianto la rete elettrica di tutta l’Italia, oltre 60 GWe, anche in giornate non particolarmente ventose. Oltre al vantaggio di poter sfruttare fonti energetiche a quote irraggiungibili con le comuni turbine, questa tecnologia offre una maggiore efficienza delle ali perché l’intero profilo alare vola a velocità di 70 - 80 m/s. Secondo alcune analisi finanziarie per una centrale Kite Gen da 100 MW, con un ciclo di vita di 20 anni, il costo dell’energia prodotta sarebbe inferiore a 30 euro per MWh rispetto ai 60 euro da combustibili fossili. Dal punto di vista ambientale i vantaggi sono rappresentati dalla riduzione di gas climalteranti ma, soprattutto, dal ”poco ingombro” se relazionato alla quantita’ di energia prodotta. E’ ovvio pero’ che, per motivi di sicurezza, l’installazione di una centrale come questa richiederebbe la chiusura dello spazio aereo. Ad oggi è stato costruito un primo prototipo con il nome in codice KSU1. Questo, grazie all’autorizzazione dell’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) viene testato ad un altezza di 800 m e i primi risultati sembrano essere più che soddisfacenti. Va sottolineato che, nel mondo, si stanno sviluppando molte altre tecnologie simili a queste Esistono diversi progetti internazionali che stanno studiando questa opportunità (Magenn, Laddermill, SkySails, SkyWindPower, Briza) ma il concorrente probabilmente più agguerrito è il californiano Makani Power. (ANSA).
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