Assoelettrica
Articolo letto 216 volte - Inserito in News alle ore 18:44 - Mercoledì, 20 Febbraio, 2008(ANSA) - BRUXELLES - L’Italia non riuscira’ a raggiungere il traguardo fissato dalla Commissione europea con il pacchetto energia il 23 gennaio scorso che prevede di aumentare del 17% l’uso delle energie rinnovabili. E’ Enzo Gatta, presidente di Assoelettrica, ad emettere la severa sentenza. Secondo i dati forniti a settembre dal governo italiano il potenziale massimo che il nostro paese potra’ raggiungere nel 2020 sara’ di 21Mtep, milioni di tonnellate equivalenti di petrolio, mentre i calcoli della Commissione stimano che se ne dovrebbero produrre 26 Mtep. L’obiettivo italiano appare quindi ”irraggiungibile”, secondo quanto Gatta ha dichiarato in un’intervista. Il presidente osserva che i criteri utilizzati da Bruxelles per calcolare le quote di ogni paese membro non sarebbero equilibrati perche’, oltre a tener conto del Pil pro capite, si sarebbero dovuti valutare anche il reale potenziale di crescita nelle rinnovabili e gli sforzi gia’ compiuti. In Italia, sostiene Gatta, il contributo delle rinnovabili al mix della generazione elettrica e’ gia’ significativo: circa il 18% dell’elettricIta’ totale prodotta negli ultimi cinque anni. Inoltre i criteri usati per la promozione dell’energia penalizzano le rinnovabili e soprattutto l’energia idroelettrica, l’85% dell’elettricita’ verde italiana. Con il massimo degli sforzi il potenziale teorico del nostro paese nel 2020 sara’ di circa 104 TWh, pari al 24-25% dei 390-420 TWh di elettricita’ che verra’ consumata secondo le stime di Terna, l’operatore del sistema di trasmissione. Si e’ gia’ al di sotto delle aspettative Ue ed inoltre, specifica Gatta, si tratta di stime ottimali teoriche che non tengono conto degli ostacoli che le rinnovabili italiane si troveranno sul cammino. Gli operatori sono infatti confrontati ad una situazione in cui e’ impossibile avere certezze sul lungo periodo, necessarie per investire in capacita’ energetica aggiuntiva. Il primo ostacolo da sorpassare e’ la burocrazia: ottenere le autorizzazioni per la costruzione di impianti fotovoltaici o di utilizzazione della biomassa a volte puo’ richiedere mesi, a volte anni. Manca poi una politica nazionale basata su obiettivi obbligatori a livello regionale, visto che sono la autorita’ a tale livello le responsabili della politica energetica. Comunque, mette ben in chiaro il Presidente di Assoelettrica, potenziare le rinnovabili comportera’ considerevoli costi finanziari e quindi una bolletta piu’ salata e non solo. Appare chiaro, infatti, che anche per le energie rinnovabili l’Italia dovra’ andare a comperare quanto le serve da altri paesi ricchi di energie verdi. Secondo Gatta i certificati di importazione previsti dalla Commissione europea sono una manna dal cielo. Ha dichiarato ”non ci sono alternative possibili per raggiungere gli obiettivi, visto che la sola produzione nazionale di rinnovabili non sarebbe in ogni caso sufficiente, per una mancanza di potenziale”. (ANSA).
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