Rinnovabili su piattaforma offshore fantascienza
Articolo letto 132 volte - Inserito in News alle ore 14:17 - Sabato, 5 Gennaio, 2008(ANSA) - ROMA - Sembra ispirata a Guerre Stellari il progetto di un prototipo di una piattaforma per ricerca scientifica in mare aperto disegnata dal laureando Jason Mellard di Arlington, Universita’ del Texas. Sua fonte di ispirazione sembra essere stato il famoso film di George Lucas, studiato a fondo, nonche’ l’architetto catalano Santiago Calatrava e le sue piattaforme petrolifere offshore. E per l’elettricita’, il fabbisogno energetico viene soddisfatto con pale eoliche, pannelli fotovoltaici e l’energia delle correnti oceaniche puo’ essere sfruttata dal pilastro centrale, munito di turbine. Il prezzo ipotizzato per questa struttura e’ tra i 500 milioni e il miliardo di dollari, paragonabile al costo di un grattacielo. In particolare, ogni palo supporta due sfere con i laboratori di ricerca, che si possono muovere verticalmente, e un disco abitativo. In un disco possono trovare posto circa mille persone e verrebbe utilizzato per lo staff e le loro famiglie e comprenderebbe mense e cucine, una clinica medica, aree ricreative e terrazze. All’interno delle sfere troverebbero spazio i laboratori, con la possibilità di immergersi in acqua quando necessario per le loro ricerche, aule, uffici, centro informatico e magazzini. Le parti esterne sono apribili, quando le condizioni atmosferiche sono favorevoli, o chiudibili, in maniera ermetica, per mettere tutta la struttura al riparo dal maltempo, sott’acqua. La piattaforma dovrebbe essere localizzata in mare aperto a una distanza di 50-100 miglia e utilizzata per lo studio della vita marina e aviaria dove gli scienziati e le loro famiglie potrebbero soggiornare per un periodo variabile tra i 6 e i 12 mesi a rotazione. (ANSA). Y72-GU
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