Immagazzinare l’energia prodotta dai pannelli solari
Articolo letto 160 volte - Inserito in News alle ore 9:56 - Sabato, 2 Agosto, 2008Promette una vera e propria ‘rivoluzione del solare’ la scoperta fatta dagli ingegneri del Massachussets institute of technology (Mit): in uno studio pubblicato da Science hanno infatti descritto per la prima volta un modo per immagazzinare l’energia prodotta dai pannelli solari. La scoperta e’ stata ispirata da uno dei passaggi della fotosintesi, in cui l’acqua viene scissa in idrogeno e ossigeno. Per riuscire a ripetere lo stesso procedimento i ricercatori hanno disegnato un nuovo catalizzatore, cioe’ una sostanza che favorisce una reazione ma che alla fine puo’ essere recuperata intatta, poco costoso e che funziona a temperatura ambiente. Il sistema progettato prevede che l’elettricita’ prodotta ad esempio da un pannello fotovoltaico venga utilizzata, insieme al catalizzatore nuovo e a uno tradizionale, per scindere l’acqua in idrogeno e ossigeno gassosi. Questi possono essere immagazzinati e utilizzati per alimentare delle celle a combustibile. ”Questo e’ quello che cercavamo di fare da anni - spiega Daniel Nocera, che ha coordinato lo studio - l’energia solare e’ sempre stata limitata dal fatto che si interrompeva in assenza di sole. Adesso possiamo considerarla praticamente illimitata”. Secondo i ricercatori, l’applicazione su larga scala del processo e’ molto facile e richiedera’ non piu’ di dieci anni. (ANSA).
Articoli correlati