Il risparmio energetico con l’illuminazione parte 2
Articolo letto 127 volte - Inserito in News alle ore 9:03 - Sabato, 21 Giugno, 2008Contenendo piccole quantità di mercurio, una volta esauste devono essere consegnate nei punti di raccolta per rifiuti speciali.
Ricordati che…
• L’etichetta energetica stampata sugli imballaggi delle lampade ci consente di confrontare le caratteristiche delle diverse lampade. L’etichetta riporta la classe di efficienza energetica (dalla classe A che significa elevata efficienza alla classe G che indica un’efficienza bassa), il flusso luminoso in lumen (lm) che esprime la quantità di energia luminosa emessa dalla lampada nell’unità di tempo, la potenza in Watt (W) e il tempo di vita in ore.
• Una lampada è prodotta in conformità con le norme di legge in materia di sicurezza se sulla confezione o sulla lampada stessa è presente il marchio IMQ o ENEC. In assenza di questi deve esserci la sigla della norma adottata della serie EN 60 598.
• Se una lampada ha il marchio europeo Eco-label (una margherita con le stelle come petali e la “E” di Europa al centro) significa che ha un basso impatto con l’ambiente nelle diverse fasi di produzione, utilizzo e smaltimento.
Queste notizie ed ulteriori approfondimenti sono reperibili consultando l’opuscolo ENEA n.5 della collana Sviluppo sostenibile - Risparmio Energetico con l’illuminazione, scaricabile gratuitamente dal sito www.enea.it - pubblicazioni.
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