Energia elettrica, il tetto
Articolo letto 926 volte - Inserito in News alle ore 15:50 - Giovedì, 22 Maggio, 2008Dopo il successo in Germania anche in Italia è possibile noleggiare la superficie superiore di un edificio per produrre energia elettrica.
Affittare il tetto per l’installazione di pannelli fotovoltaici funzionali alla produzione e alla vendita di energia elettrica. Dopo il successo ottenuto in Germania questa pratica arriva anche in Italia e coinvolge banche di primaria importanza, in sinergia con studi di ingegneria. Apripista dell’iniziativa italiana è la società Sleipner consulting fondata nel 2003 da Emilio Ghezzi, consulente finanziario con una trentennale esperienza nel settore bancario.
A chi è rivolta l’offerta. L’impianto minimo deve avere 800 metri quadrati di superficie di moduli fotovoltaici (che convertono l’energia solare in energia elettrica). Per questo motivo l’offerta si indirizza prevalentemente alle imprese. Non è escluso – sottolineano dalla Sleipner consulting – che in seguito l’installazione possa riguardare anche superfici meno estese.
Come funziona. Il proprietario del tetto intenzionato a utilizzarlo come fonte di produzione di energia elettrica può contattare la società (anche via email all’indirizzo info@sleipner-consulting.com). A quel punto viene effettuata una verifica di solarità dell’area e di staticità del tetto e dell’immobile (quest’ultima è a carico del proprietario della superficie). In seguito, viene contattato il gestore della rete elettrica per ottenere i permessi per la vendita dell’energia (nelle vicinanze deve esserci una cabina elettrica in grado di raccogliere l’energia prodotta). Una volta ricevuto il nullaosta è possibile stipulare il contratto, scegliendo tra la formula dell’affitto e la costituzione di una nuova società per l’acquisto e l’esercizio di un impianto fotovoltaico.
Affitto. A fronte di nessun investimento il proprietario del tetto riceve un affitto da 3 a 4 euro l’anno (indicizzato) per un metro quadrato di modulo fotovoltaico installato. Il contratto con il gestore del pannello ha una durata di almeno 25 anni, con una possibilità di allungamento di altri cinque anni. Se il gestore riceve le garanzie necessarie può pagare l’affitto per venti anni in anticipo.
Società. Il proprietario del tetto può anche scegliere, in alternativa all’affitto, di costituire una società con il gestore dell’impianto. In questo caso il proprietario mette a disposizione le superfici gratuitamente mentre la controparte progetta, fornisce e installa l’impianto fotovoltaico e apporta una parta del capitale necessario a finanziare l’opera.
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