Come tagliare la bolletta: risparmiare oltre 1.000 euro all’anno
Articolo letto 281 volte - Inserito in News alle ore 16:55 - Lunedì, 12 Maggio, 2008Come tagliare la bolletta: valvole che regolano i caloriferi, caldaie efficienti, sistemi per spegnere le spie in standby.
Un risparmio di oltre 1.000 euro all’anno per una famiglia di quattro persone. La cifra non è certo irrisoria: per tenerla nel portafogli anziché spenderla in bollette si possono seguire questi consigli: dallo spegnimento dei display alla riduzione del tempo di utilizzo del condizionatore.
Tra consigli e buonsenso. Al di là di ogni possibile tipo di raccomandazione, non si deve mai dimenticare il fattore buonsenso. Può sembrare superfluo consigliare di spegnere le luci di una stanza quando non c’è nessuno, eppure – secondo alcuni esperti – questo consentirebbe di risparmiare il 20% dei consumi normalmente dovuti all’illuminazione. In casi del genere non si tratta neppure di dover fare un sacrificio, anche minimo, ma solo di adottare un atteggiamento positivo, simile a quello della persona che ormai allaccia “automaticamente” la cintura al momento di sedersi in automobile.
Consumi in standby. Se è vero che a piccoli passi si raggiungono anche mete lontane è altrettanto vero che con piccoli gesti si possono fare grandi risparmi. Basta avere la consapevolezza di quanto possano “pesare” poche azioni quotidiane. Molte persone ancora si sorprendono quando scoprono di non poter interrompere il consumo dei propri apparecchi elettrici se non staccano la spina dalla presa di corrente o bloccano la tensione attraverso un interruttore a muro. Oggi, poi, televisore, videoregistratore, caricatore del telefono, computer, fax e molti altri apparecchi consumano elettricità 24 ore al giorno e sette giorni su sette. Questi apparecchi restano in uno stato definito di standby nel quale, in sostanza, non vengono utilizzati nella loro funzione primaria, ma mantengono un costante consumo di energia.
La stima. È stato calcolato che nei Paesi membri dell’Iea, l’Agenzia internazionale per l’energia, il consumo elettrico della modalità standby, rappresenta ben il 10% della domanda di elettricità residenziale.Questi costi potrebbero essere ridotti del 75% solo utilizzando tecnologie efficaci dal punto di vista dei costi e apportando modifiche nella progettazione degli apparecchi.
Le nuove regole. Nessun dubbio, quindi, sulla possibilità di risparmiare. Il primo passo su questa strada è stato compiuto dalla finanziaria 2008 che, dal 1° gennaio 2011, vieta l’importazione, la distribuzione e la vendita degli elettrodomestici privi di un dispositivo per interrompere completamente il collegamento alla rete elettrica.
In attesa dei nuovi apparecchi ecologici cosa si può comunque fare per ridurre gli sprechi? Una facile soluzione può essere rappresentata da una ciabatta elettrica: collegando ad essa tutti gli apparecchi abitualmente tenuti in standby basta premere l’interruttore di spegnimento per bloccare l’inutile consumo di corrente. Grazie a evoluti dispositivi elettronici già in commercio, poi, lo spegnimento può essere comandato con un telecomando stando seduti in poltrona, o può essere automatico se si opta per apparecchi dotati di timer e funzione auto-spegnimento.
Piccoli gesti in grado di dare un contributo all’ambiente e al portafogli delle famiglie che – in base ai calcoli dell’Enel (si veda la tabellina sopra) – spendono dai 50 agli 80 euro all’anno solo di standby. Un vecchio televisore tenuto “in attesa”, per esempio, può costare più di 12 euro all’anno, un videoregistratore più di otto, un computer sei (masi sale a 12 se si tiene in standby anche lo schermo). Per lo stereo, infine, si possono sfiorare i 25 euro.
Tra consigli e buonsenso. Al di là di ogni possibile tipo di raccomandazione, non si deve mai dimenticare il fattore buonsenso. Può sembrare superfluo consigliare di spegnere le luci di una stanza quando non c’è nessuno, eppure – secondo alcuni esperti – questo consentirebbe di risparmiare il 20% dei consumi normalmente dovuti all’illuminazione. In casi del genere non si tratta neppure di dover fare un sacrificio, anche minimo, ma solo di adottare un atteggiamento positivo, simile a quello della persona che ormai allaccia “automaticamente” la cintura al momento di sedersi in automobile.
Consumi in standby. Se è vero che a piccoli passi si raggiungono anche mete lontane è altrettanto vero che con piccoli gesti si possono fare grandi risparmi. Basta avere la consapevolezza di quanto possano “pesare” poche azioni quotidiane. Molte persone ancora si sorprendono quando scoprono di non poter interrompere il consumo dei propri apparecchi elettrici se non staccano la spina dalla presa di corrente o bloccano la tensione attraverso un interruttore a muro. Oggi, poi, televisore, videoregistratore, caricatore del telefono, computer, fax e molti altri apparecchi consumano elettricità 24 ore al giorno e sette giorni su sette. Questi apparecchi restano in uno stato definito di standby nel quale, in sostanza, non vengono utilizzati nella loro funzione primaria, ma mantengono un costante consumo di energia.
La stima. È stato calcolato che nei Paesi membri dell’Iea, l’Agenzia internazionale per l’energia, il consumo elettrico della modalità standby, rappresenta ben il 10% della domanda di elettricità residenziale.Questi costi potrebbero essere ridotti del 75% solo utilizzando tecnologie efficaci dal punto di vista dei costi e apportando modifiche nella progettazione degli apparecchi.
Le nuove regole. Nessun dubbio, quindi, sulla possibilità di risparmiare. Il primo passo su questa strada è stato compiuto dalla finanziaria 2008 che, dal 1° gennaio 2011, vieta l’importazione, la distribuzione e la vendita degli elettrodomestici privi di un dispositivo per interrompere completamente il collegamento alla rete elettrica.
In attesa dei nuovi apparecchi ecologici cosa si può comunque fare per ridurre gli sprechi? Una facile soluzione può essere rappresentata da una ciabatta elettrica: collegando ad essa tutti gli apparecchi abitualmente tenuti in standby basta premere l’interruttore di spegnimento per bloccare l’inutile consumo di corrente. Grazie a evoluti dispositivi elettronici già in commercio, poi, lo spegnimento può essere comandato con un telecomando stando seduti in poltrona, o può essere automatico se si opta per apparecchi dotati di timer e funzione auto-spegnimento.
Piccoli gesti in grado di dare un contributo all’ambiente e al portafogli delle famiglie che – in base ai calcoli dell’Enel (si veda la tabellina sopra) – spendono dai 50 agli 80 euro all’anno solo di standby. Un vecchio televisore tenuto “in attesa”, per esempio, può costare più di 12 euro all’anno, un videoregistratore più di otto, un computer sei (masi sale a 12 se si tiene in standby anche lo schermo). Per lo stereo, infine, si possono sfiorare i 25 euro.
| Il quadro delle decisioni utili | ||
| Tipologia | Taglio annuo consumi | Risparmio in euro |
| Spegnimento display elettrodomestici | 8% consumi elettricità | 50 |
| Utilizzo lampadine a basso consumo | 7% consumi elettricità | 45 |
| Installazione riduttori flusso d’acqua | 30-50% cons. energia per acqua calda | 50 |
| Installazione valvole termostatiche su termosifoni | 10% spese riscaldamento | 90 |
| Isolamento cassetto avvolgibili tapparelle | 5% spese riscaldamento | 40 |
| Utilizzo lavatrice a temperature basse (40-60°) | Fino al 50% energia per lavaggio | 20 |
| Utilizzo lavastoviglie a pieno carico | Fino al 25% energia * | 20 |
| Eliminare asciugatura lavastoviglie | Fino al 40% energia per lavaggio | 30 |
| Acquisto frigorifero classe A+ | Oltre il 50% consumi elett. * | 70 |
| Acquisto lavatrice classe A+ | 50% consumi elettricità * | 40 |
| Scaldabagno elettrico anziché a gas | Oltre 50% spesa energia per acqua calda | 330 |
| Acquisto caldaia efficiente (a condensazione) | 15% spese riscaldamento | 130 |
| Temperatura invernale in casa a 20 gradi | 10-20% spese riscaldamento | 130 |
| Riduzione utilizzo condizionatore d’estate | 4% consumi elettricità | 60 |
| Totale | 1.060 ** | |
| * consumata dall’elettrodomestico; ** il totale non corrisponde alla somma delle singole voci perchè alcuni interventi si sovrappongono Fonte: elaborazione su dati Eni | ||
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