Installazione impianti domestici: sicurezza a prova di collaudo
Articolo letto 369 volte - Inserito in News alle ore 7:41 - Mercoledì, 9 Aprile, 2008Si chiarisce forse l’applicazione del decreto del Ministero dello sviluppo economico 22 gennaio 2008, n. 37, in vigore dal prossimo 27 marzo, costituito da nuove e più stringenti norme sulla sicurezza degli impianti domestici, con multe fino a 10.000 euro per chi non si mette in regola e multe salate per chi effettua lavori di ristrutturazione senza curarsi del certificato di conformità. Si tratta del "Regolamento concernente l’attuazione dell’articolo 11-quaterdecies, comma 13, lettera a) della legge n. 248 del 2 dicembre 2005, recante riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all’interno degli edifici."
Il Regolamento segna la fine de regime di proroga relativo all’entrata in vigore del Capo V (norme per la sicurezza degli impianti) del Testo unico in materia di edilizia (D.P.R. n. 380/2001) e detta le norme volte a garantire la sicurezza per tutti gli impianti domestici, ridefinendo le disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all’interno degli edifici.
Le regole sulla sicurezza di nuova emanazione si applicano innanzitutto a tutti gli impianti elettrici e elettronici, compresi gli antifurto e qualunque tipo di sistema di automazione domestica, cancelli elettrici compresi. Nella lista anche gli impianti radiotelevisivi. Nuove norme anche per riscaldamento, climatizzazione, condizionamento e refrigerazione; impianti idrici e sanitari; impianti per la distribuzione e l’utilizzazione di gas, comprese le canne fumarie; ascensori, montacarichi, scale mobili; impianti antincendio.
Le norme contengono la disciplina della fattispecie nelle fasi di progettazione, ristrutturazione e collaudo.
La realizzazione di ogni impianto dovrà avvenire sulla base di un apposito progetto con gli schemi dell’impianto, i disegni planimetrici e una relazione tecnica sulla consistenza e sulla tipologia dell’installazione, della trasformazione o dell’ampliamento dell’impianto stesso, con particolare riguardo alla tipologia e alle caratteristiche dei materiali e componenti da utilizzare e alle misure di prevenzione e di sicurezza da adottare. Particolare attenzione dovrà essere posta nella scelta dei materiali e componenti da utilizzare nel rispetto della specifica normativa tecnica, nel caso di luoghi a maggior rischio di incendio e in quelli con pericoli di esplosione.
Siffatta documentazione di sicurezza dovrà essere prodotta anche nel caso di una ristrutturazione, ivi compresa la circostanza di rifacimento parziale di impianti.
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