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	<title>CEN Impianti Elettrici</title>
	<link>http://www.impianticen.com</link>
	<description></description>
	<pubDate>12/05/2008</pubDate>
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	<language>en</language>
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		<title>Come tagliare la bolletta: risparmiare oltre 1.000 euro all’anno</title>
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		<pubDate>12/05/2008</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
		
	<category>News</category>
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		<description><![CDATA[

Come tagliare la bolletta: valvole che regolano i caloriferi, caldaie efficienti, sistemi per spegnere le spie in standby.


Un risparmio di oltre 1.000 euro all&#8217;anno per una famiglia di quattro persone. La cifra non &#232; certo irrisoria: per tenerla nel portafogli anzich&#233; spenderla in bollette si possono seguire questi consigli: dallo spegnimento dei display alla riduzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="doc" xml:lang="it">
<div class="titolo">
<div class="ln"><strong><span id="kFj" style="font-stretch: 99%">Come tagliare la bolletta: valvole che regolano</span><span id="khHC" style="font-stretch: 99%"> i caloriferi, caldaie efficienti, sistemi per spegnere le spie in standby.</span></strong></div>
</div>
</div>
<div class="p"><span>Un risparmio di oltre 1.000 euro all&rsquo;anno per una famiglia di quattro persone. La cifra non &egrave; certo irrisoria: per tenerla nel portafogli anzich&eacute; spenderla in bollette si possono seguire questi consigli: dallo spegnimento dei display alla riduzione del tempo di utilizzo del condizionatore. <br />
</span><span><span id="U801650911937oaD" style="font-weight: bold">Tra consigli e buonsenso.</span> Al di l&agrave; di ogni possibile tipo di raccomandazione, non si deve mai dimenticare il fattore buonsenso. Pu&ograve; sembrare superfluo consigliare di spegnere le luci di una stanza quando non c&rsquo;&egrave; nessuno, eppure &ndash; secondo alcuni esperti &ndash; questo consentirebbe di risparmiare il 20% dei consumi normalmente <a id="more-128"></a>dovuti all&rsquo;illuminazione. In casi del genere non si tratta neppure di dover fare un sacrificio, anche minimo, ma solo di adottare un atteggiamento positivo, simile a quello della persona che ormai allaccia &ldquo;automaticamente&rdquo; la cintura al momento di sedersi in automobile.<br />
</span><span><span id="U8016509119371a" style="font-weight: bold">Consumi in standby.</span> Se &egrave; vero che a piccoli passi si raggiungono anche mete lontane &egrave; altrettanto vero che con piccoli gesti si possono fare grandi risparmi. Basta avere la consapevolezza di quanto possano &ldquo;pesare&rdquo; poche azioni quotidiane. Molte persone ancora si sorprendono quando scoprono di non poter interrompere il consumo dei propri apparecchi elettrici se non staccano la spina dalla presa di corrente o bloccano la tensione attraverso un interruttore a muro. Oggi, poi, televisore, videoregistratore, caricatore del telefono, computer, fax e molti altri apparecchi consumano elettricit&agrave; 24 ore al giorno e sette giorni su sette. Questi apparecchi restano in uno stato definito di standby nel quale, in sostanza, non vengono utilizzati nella loro funzione primaria, ma mantengono un costante consumo di energia.<br />
</span><span><span id="U801650911937OmB" style="font-weight: bold; line-height: 13pt; letter-spacing: 0.01em">La stima.</span><span id="knTH" style="line-height: 13pt; letter-spacing: 0.01em"> &Egrave; stato calcolato che nei Paesi membri dell&rsquo;Iea, l&rsquo;Agenzia internazionale per l&rsquo;energia, il consumo elettrico della modalit&agrave; standby, rappresenta ben il 10% della domanda di elettricit&agrave; residenziale.</span><span id="kEcD" style="letter-spacing: 0.02em">Questi costi potrebbero essere ridotti del 75% solo utilizzando tecnologie efficaci dal punto di vista dei costi e apportando modifiche nella progettazione degli apparecchi. </span><br />
</span><span><span id="U801650911937x4B" style="font-weight: bold">Le nuove regole.</span> Nessun dubbio, quindi, sulla possibilit&agrave; di risparmiare. Il primo passo su questa strada &egrave; stato compiuto dalla finanziaria 2008 che, dal 1&deg; gennaio 2011, vieta l&rsquo;importazione, la distribuzione e la vendita degli elettrodomestici privi di un dispositivo per interrompere completamente il collegamento alla rete elettrica. <br />
</span><span>In attesa dei nuovi apparecchi ecologici cosa si pu&ograve; comunque fare per ridurre gli sprechi? Una facile soluzione pu&ograve; essere rappresentata da una ciabatta elettrica: collegando ad essa tutti gli apparecchi abitualmente tenuti in standby basta premere l&rsquo;interruttore di spegnimento per bloccare l&rsquo;inutile consumo di corrente. Grazie a evoluti dispositivi elettronici gi&agrave; in commercio, poi, lo spegnimento pu&ograve; essere comandato con un telecomando stando seduti in poltrona, o pu&ograve; essere automatico se si opta per apparecchi dotati di timer e funzione auto-spegnimento. <br />
</span><span>Piccoli gesti in grado di dare un contributo all&rsquo;ambiente e al portafogli delle famiglie che &ndash; in base ai calcoli dell&rsquo;Enel (si veda la tabellina sopra) &ndash; spendono dai 50 agli 80 euro all&rsquo;anno solo di standby. Un vecchio televisore tenuto &ldquo;in attesa&rdquo;, per esempio, pu&ograve; costare pi&ugrave; di 12 euro all&rsquo;anno, un videoregistratore pi&ugrave; di otto, un computer sei (masi sale a 12 se si tiene in standby anche lo schermo). Per lo stereo, infine, si possono sfiorare i 25 euro.<br />
</span><br />
<!--adsense#news--></p>
<table id="kucC" cellspacing="0" cellpadding="1" width="100%">
<tbody>
<tr class="tr">
<td class="td" valign="middle" align="left" width="100%" colspan="3">Il quadro delle decisioni utili</td>
</tr>
<tr class="tr">
<td class="td" valign="middle" align="left" width="41.53%">Tipologia</td>
<td class="td" valign="middle" align="left" width="39.59%">Taglio annuo consumi</td>
<td class="td" valign="middle" align="center" width="18.88%">Risparmio in euro</td>
</tr>
<tr class="tr">
<td class="td" valign="middle" align="left" width="41.53%">Spegnimento display elettrodomestici</td>
<td class="td" valign="middle" align="left" width="39.59%">8% consumi elettricit&agrave;</td>
<td class="td" valign="middle" align="center" width="18.88%">50</td>
</tr>
<tr class="tr">
<td class="td" valign="middle" align="left" width="41.53%">Utilizzo lampadine a basso consumo</td>
<td class="td" valign="middle" align="left" width="39.59%">7% consumi elettricit&agrave;</td>
<td class="td" valign="middle" align="center" width="18.88%">45</td>
</tr>
<tr class="tr">
<td class="td" valign="middle" align="left" width="41.53%">Installazione riduttori flusso d&rsquo;acqua</td>
<td class="td" valign="middle" align="left" width="39.59%">30-50% cons. energia per acqua calda</td>
<td class="td" valign="middle" align="center" width="18.88%">50</td>
</tr>
<tr class="tr">
<td class="td" valign="middle" align="left" width="41.53%">Installazione valvole termostatiche su termosifoni</td>
<td class="td" valign="middle" align="left" width="39.59%">10% spese riscaldamento</td>
<td class="td" valign="middle" align="center" width="18.88%">90</td>
</tr>
<tr class="tr">
<td class="td" valign="middle" align="left" width="41.53%">Isolamento cassetto avvolgibili tapparelle</td>
<td class="td" valign="middle" align="left" width="39.59%">5% spese riscaldamento</td>
<td class="td" valign="middle" align="center" width="18.88%">40</td>
</tr>
<tr class="tr">
<td class="td" valign="middle" align="left" width="41.53%">Utilizzo lavatrice a temperature basse (40-60&deg;)</td>
<td class="td" valign="middle" align="left" width="39.59%">Fino al 50% energia per lavaggio</td>
<td class="td" valign="middle" align="center" width="18.88%">20</td>
</tr>
<tr class="tr">
<td class="td" valign="middle" align="left" width="41.53%">Utilizzo lavastoviglie a pieno carico</td>
<td class="td" valign="middle" align="left" width="39.59%">Fino al 25% energia *</td>
<td class="td" valign="middle" align="center" width="18.88%">20</td>
</tr>
<tr class="tr">
<td class="td" valign="middle" align="left" width="41.53%">Eliminare asciugatura lavastoviglie</td>
<td class="td" valign="middle" align="left" width="39.59%">Fino al 40% energia per lavaggio</td>
<td class="td" valign="middle" align="center" width="18.88%">30</td>
</tr>
<tr class="tr">
<td class="td" valign="middle" align="left" width="41.53%">Acquisto frigorifero classe A+</td>
<td class="td" valign="middle" align="left" width="39.59%">Oltre il 50% consumi elett. *</td>
<td class="td" valign="middle" align="center" width="18.88%">70</td>
</tr>
<tr class="tr">
<td class="td" valign="middle" align="left" width="41.53%">Acquisto lavatrice classe A+</td>
<td class="td" valign="middle" align="left" width="39.59%">50% consumi elettricit&agrave; *</td>
<td class="td" valign="middle" align="center" width="18.88%">40</td>
</tr>
<tr class="tr">
<td class="td" valign="middle" align="left" width="41.53%">Scaldabagno elettrico anzich&eacute; a gas</td>
<td class="td" valign="middle" align="left" width="39.59%">Oltre 50% spesa energia per acqua calda</td>
<td class="td" valign="middle" align="center" width="18.88%">330</td>
</tr>
<tr class="tr">
<td class="td" valign="middle" align="left" width="41.53%">Acquisto caldaia efficiente (a condensazione)</td>
<td class="td" valign="middle" align="left" width="39.59%">15% spese riscaldamento</td>
<td class="td" valign="middle" align="center" width="18.88%">130</td>
</tr>
<tr class="tr">
<td class="td" valign="middle" align="left" width="41.53%">Temperatura invernale in casa a 20 gradi</td>
<td class="td" valign="middle" align="left" width="39.59%">10-20% spese riscaldamento</td>
<td class="td" valign="middle" align="center" width="18.88%">130</td>
</tr>
<tr class="tr">
<td class="td" valign="middle" align="left" width="41.53%">Riduzione utilizzo condizionatore d&rsquo;estate</td>
<td class="td" valign="middle" align="left" width="39.59%">4% consumi elettricit&agrave;</td>
<td class="td" valign="middle" align="center" width="18.88%">60</td>
</tr>
<tr class="tr">
<td class="td" valign="middle" align="left" width="41.53%">Totale</td>
<td class="td" valign="middle" align="left" width="58.47%" colspan="2"><span id="k9W" style="font-weight: normal; font-size: 16px; font-style: normal; font-family: 'HelveticaNeue MediumCond'; text-align: right; font-stretch: 94%">1.060 </span><span id="kMEI" style="font-weight: normal; font-size: 16px; font-style: normal; font-family: 'HelveticaNeue MediumCond'; text-align: right">**</span></td>
</tr>
<tr class="tr">
<td class="td" valign="middle" align="left" width="100%" colspan="3">* consumata dall&rsquo;elettrodomestico; ** il totale non corrisponde alla somma delle singole voci perch&egrave; alcuni interventi si sovrappongono Fonte: elaborazione su dati Eni</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Abbattuti i prezzi su nuovi pannelli fotovoltaici</title>
		<link>http://www.impianticen.com/abbattuti-i-prezzi-su-nuovi-pannelli-fotovoltaici.html</link>
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		<pubDate>10/05/2008</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
		
	<category>News</category>
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		<description><![CDATA[Il costo del fotovoltaico scende in picchiata. La Sunrgi, un&#8217;azienda americana, ha progettato dei pannelli con celle ad alta efficienza in grado di convertire il 37% della luce solare in elettricita&#8217; e di lenti che aumentano di 2.000 volte l&#8217;irradiazione. Questo tipo di pannelli presentano dei notevoli vantaggi di resa ma anche alcuni problemi che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il costo del fotovoltaico scende in picchiata. La Sunrgi, un&#8217;azienda americana, ha progettato dei pannelli con celle ad alta efficienza in grado di convertire il 37% della <a id="more-127"></a>luce solare in elettricita&#8217; e di lenti che aumentano di 2.000 volte l&#8217;irradiazione. Questo tipo di pannelli presentano dei notevoli vantaggi di resa ma anche alcuni problemi che l&#8217;azienda assicura di aver risolto. I vantaggi sono rappresentati, sicuramente, da un minor impiego di silicio, il materiale piu&#8217; costoso del pannello, ma la temperatura maggiore emessa rischia di fondere il materiale stesso oltre a ridurne le performance, nonche&#8217; la pulizia che necessariamente deve essere maggiore e, quindi, poco adatta ai tetti.<br />
<!--adsense#news--><br />
La Sunrgi ha, pero&#8217;, studianto un apposito sistema di raffreddamento in grado di dissipare il calore come se non fosse presente alcuna lente. L&#8217;azienda e&#8217; cosi&#8217; sicura della loro tecnologia che si dicono pronti ad entrare in produzione entro un anno o poco piu&#8217;. (ANSA).</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Impianti, che croce per chi vende</title>
		<link>http://www.impianticen.com/impianti-che-croce-per-chi-vende.html</link>
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		<pubDate>07/05/2008</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
		
	<category>News</category>
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		<description><![CDATA[Se non sono a norma l&#180;acquirente potr&#224; pretendere uno sconto. Se gli impianti non sono a norma, vendere casa diventa molto pi&#249; complicato. Dal 27 marzo di quest&#180;anno chi vende un appartamento deve allegare all&#180;atto di compravendita il certificato di conformit&#224; degli impianti alle norme di sicurezza. Non tutti i proprietari sono per&#242; in grado [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se non sono a norma l&acute;acquirente potr&agrave; pretendere uno sconto. Se gli impianti non sono a norma, vendere casa diventa molto pi&ugrave; complicato. Dal 27 marzo di quest&acute;anno chi vende un appartamento deve allegare all&acute;atto di compravendita il certificato di <a id="more-123"></a>conformit&agrave; degli impianti alle norme di sicurezza. Non tutti i proprietari sono per&ograve; in grado di produrre questa documentazione. Guido Pesaro, segretario nazionale installatori impianti Cna, precisa che in questi casi il venditore potr&agrave; esibire il &quot;certificato di rispondenza&quot;, rivolgendosi ad un ingegnere, ad un perito tecnico o ad un responsabile tecnico di un&acute;impresa abilitata che far&agrave; un sopralluogo presso l&acute;unit&agrave; immobiliare e il condominio per verificare l&acute;effettivo stato degli impianti. Non si pu&ograve; escludere che l&acute;ispezione si concluda con l&acute;invito ad effettuare specifici interventi per regolarizzare l&acute;immobile. A puro titolo orientativo, &egrave; ipotizzabile che il costo della dichiarazione &quot;di rispondenza&quot; oscilli fra i 400 e i 700 euro. &laquo;E&acute; auspicabile che il ministero per lo sviluppo economico - afferma Andrea Melani, responsabile regionale impiantisti elettrici Confartigianato Toscana - emani una circolare per chiarire l&acute;effettiva portata della nuova normativa, sia per quanto concerne la modulistica relativa ai certificati di rispondenza che per quanto attiene alla conferma delle abilitazioni ottenute dalle aziende con le norme della legge numero 46/90&raquo;. <br /><!--adsense#news--><br />
Il ministero per lo sviluppo economico ha precisato che pur essendo obbligatoria la clausola di garanzia che il venditore deve prestare al momento della stipula, le parti potranno espressamente concordarne la limitazione o l&acute;esclusione. A patto per&ograve; che venga chiaramente precisata la conformit&agrave; o la possibile non conformit&agrave; di &quot;ciascun impianto&quot; alle norme di sicurezza. <br />
E per i compromessi stipulati prima del 27 marzo? Qualora gli impianti non risultino a norma e nel preliminare non sia previsto nulla al riguardo, l&acute;acquirente potrebbe richiedere al venditore uno sconto corrispondente all&acute;onere che dovr&agrave; sostenere per &quot;regolarizzare&quot; gli impianti, anche se il notaio fiorentino Roberto Romoli ritiene che se l&acute;acquirente non ha sollevato obiezioni al momento della stipula del compromesso nulla pu&ograve; poi pretendere. <br />
Diverso, invece, il discorso per i futuri compromessi. La relazione di conformit&agrave; che il venditore deve consegnare al momento della firma, oltre a riportare la conformit&agrave; urbanistica, edilizia e catastale dell&acute;immobile, dovrebbe specificare o meno la conformit&agrave; degli impianti proprio ai fini di un corretto svolgimento delle trattative fra le parti. E&acute; opportuno che prima di firmare una proposta di acquisto, l&acute;aspirante proprietario si rivolga ad un notaio di fiducia per farne visionare il contenuto. Se si renderanno necessari interventi di adeguamento degli impianti, il venditore dovr&agrave; valutare l&acute;opportunit&agrave; di effettuarli utilizzando a tale scopo anche il bonus Irpef del 36% (che poi girer&agrave; all&acute;acquirente) oppure concedere uno sconto, lasciando all&acute;acquirente l&acute;onere di regolarizzare gli impianti. &laquo;Per l&acute;installazione di un impianto elettrico di un appartamento di circa 80 metri quadrati - spiega Francesco Tarchi, coordinatore settore impianti Cna Firenze - &egrave; ipotizzabile un costo fra 3.500 e 4.000 euro, escluse le opere edilizie&raquo;. (Rosa Serrano)</p>
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		<title>Lampadine per risparmiare energia elettrica</title>
		<link>http://www.impianticen.com/lampadine-per-risparmiare-energia-elettrica.html</link>
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		<pubDate>30/04/2008</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
		
	<category>News</category>
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		<description><![CDATA[Confronto tra i modelli a basso consumo energetico pi&#249; diffusi in Italia.Tutti promossi a pieni voti, ma resta l&#8217;ostacolo del prezzo elevato.
In Australia le lampadine tradizionali non saranno pi&#249; vendute dal 2011, in California dal 2012, e anche l&#8217;Europa ha iniziato a sostituire i vecchi modelli con le fluorescenti compatte (Cfl). E in Italia? Le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Confronto tra i modelli a basso consumo energetico pi&ugrave; diffusi in Italia.Tutti promossi a pieni voti, ma resta l&rsquo;ostacolo del prezzo elevato.</strong><br />
In Australia le lampadine tradizionali non saranno pi&ugrave; vendute dal 2011, in California dal 2012, e anche l&rsquo;Europa ha iniziato a sostituire i vecchi modelli con le fluorescenti compatte (Cfl). E in Italia? Le lampadine fluorescenti compatte coprono il 15% del mercato, ma la situazione potrebbe migliorare grazie all&rsquo;articolo 163 della Finanziaria approvata pochi mesi fa dal Governo, che prevede il divieto di commercializzazione delle lampadine tradizionali dal gennaio 2011.<br />
<strong>La tendenza.</strong> Il motivo? <a id="more-122"></a>Risparmiare energia, attraverso modelli di lampadine che consumano cinque volte di meno delle lampadine tradizionali. Le vecchie lampade a incandescenza sono superate: disperdono il 95% dell&rsquo;energia sotto forma di calore e si fulminano dopo mille ore. Le fluorescenti compatte, invece, durano da 6mila a 15mila ore e a parit&agrave; di flusso luminoso consumano solo il 20% di energia.<br /><!--adsense#news--><br />
Il passaggio, per&ograve;, non &egrave; facile. Le fluorescenti compatte a bulbo sono leggermente pi&ugrave; grandi rispetto alle lampadine tradizionali, mentre quelle a tubo non sono il massimo dell&rsquo;eleganza. A questo va aggiunta una tonalit&agrave; di colore meno calda, un leggero ritardo nell&rsquo;accensione e un prezzo decisamente superiore.<br />
<strong>I vantaggi</strong>. A livello economico, anche se l&rsquo;acquisto si presenta oneroso, i vantaggi sono sin troppo evidenti. Sostituire una lampadina tradizionale da 100 Watt, che resta accesa tre ore al giorno, con un modello Cfl da 20 Watt con una luminosit&agrave; equivalente alleggerisce la bolletta di 13 euro l&rsquo;anno. Tutto ci&ograve; &egrave; molto convincente, ma quando si decide di cambiare le lampadine di casa e si entra in negozio iniziano le perplessit&agrave;. I prezzi oscillano da 2 a oltre 10 euro e il ciclo di vita delle lampadine varia moltissimo. <br />
Il confronto. Per orientarsi un po&rsquo; il programma &ldquo;A Bon Entendeur&rdquo; trasmesso dalla televisione svizzera ha presentato pochi mesi fa un test comparativo, realizzato insieme a Wwf, Ktipp e Kassensturz, su 11 modelli di lampadine fluorescenti compatte. Qui proponiamo lo stesso test sugli otto modelli a bulbo e a tubo presenti in Italia. In laboratorio le Cfl sono state sottoposte a molteplici prove per valutare la durata, la resistenza all&rsquo;accensione e l&rsquo;intensit&agrave; luminosa. Nel formulare il giudizio complessivo si &egrave; valutato anche il tempo che impiegano a raggiungere la piena luminosit&agrave;. Sulla base dei risultati &egrave; stato assegnato un punteggio che varia da 1 a 6. <br />
<strong>I risultati.</strong> Nel complesso tutti i modelli hanno superato le prove e non ci sono state &ldquo;bocciature&rdquo;. Cinque lampadine hanno avuto il giudizio sufficiente (Philips Softone, Philips Genie Energy Saver, Ikea Sparsam, Ikea Sparsam classic, Osram Dulux Super Star Classic A) con una votazione da 4,3 a 4,6. Il giudizio buono (voto da 4,9 a 5,1) &egrave; andato a Philips Ple-T Stic, Osram Dulux Star e Ikea Sparsam Longlife. I problemi rilevati nel test riguardano soprattutto il mancato superamento della prova di durata, l&rsquo;eccessivo tempo per arrivare alla piena luminosit&agrave; e la perdita di luminosit&agrave;. Osservando i listini, balza subito all&rsquo;occhio l&rsquo;enorme disparit&agrave; tra modelli che sembrano apparentemente uguali. Per valutare l&rsquo;effettiva convenienza bisogna considerare oltre al giudizio complessivo la durata. Sulla base di questo ragionamento i modelli Ikea risultano comunque pi&ugrave; a buon mercato. Al riguardo &egrave; importante ricordare come i listini negli ultimi anni hanno registrato una notevole discesa e che la prossima eliminazione dei dazi imposti dalla Ue alla Cina permetter&agrave; un&rsquo;ulteriore vistosa riduzione.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Un po&#8217; di chiarezza riguardanti le norme sicurezza degli impianti dm  37/08</title>
		<link>http://www.impianticen.com/un-po-di-chiarezza-riguardanti-le-norme-sicurezza-degli-impianti-dm-3708.html</link>
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		<pubDate>30/04/2008</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
		
	<category>News</category>
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		<description><![CDATA[Nessun pericolo di restare senza acqua luce e gas se non si dispone della certificazione sui relativi impianti. Lo ha precisato in una circolare il Ministero dello sviluppo economico.
Il Ministero dello sviluppo economico interviene per facilitare l&#8217;applicazione della disposizione che impone al fornitore di sospendere l&#8217;erogazione di luce acqua e gas se non viene consegnata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nessun pericolo di restare senza acqua luce e gas se non si dispone della certificazione sui relativi impianti. Lo ha precisato in una circolare il Ministero dello sviluppo economico.<br />
Il Ministero dello sviluppo economico interviene per facilitare l&rsquo;applicazione della disposizione che impone al fornitore di sospendere l&rsquo;erogazione di luce acqua e gas se non viene consegnata copia della dichiarazione di conformit&agrave; o di rispondenza degli impianti. In particolare, il Ministero anche per cancellare le possibili preoccupazioni degli utenti e dei fornitori su eventuali ostacoli al processo di liberalizzazione, chiarisce che:<br />
1) i commi da 3 a 5 dell&rsquo;art. 8 del Decreto Ministeriale n. 37/2008 (secondo i quali entro trenta giorni dall&rsquo;allacciamento della fornitura di gas, luce e acqua deve essere consegnata al fornitore copia della dichiarazione di conformit&agrave; o di rispondenza pena la sospensione del servizio) si riferiscono espressamente all&rsquo;allacciamento di nuove forniture. Ne consegue che qualsiasi modifica del contratto di fornitura gi&agrave; avviato (cambio del gestore o delle condizioni di fornitura o subentro ad un precedente utente, anche a seguito di temporanea disattivazione) non determina l&rsquo;obbligo di consegna della dichiarazione di conformit&agrave; o di rispondenza. Il decreto, in sostanza, non ostacola la<a id="more-121"></a>&nbsp;liberalizzazione del mercato elettrico, perch&eacute; in caso di cambio del gestore non &egrave; previsto nessun nuovo adempimento.<br /><!--adsense#news--><br />
2) per le utenze esistenti la dichiarazione di conformit&agrave; o di rispondenza deve essere consegnata solo in caso di aumento della potenza impegnata se l&rsquo;aumento consegue a interventi che impongono di per s&eacute; il rilascio della dichiarazione di conformit&agrave;; oppure se l&rsquo;aumento avviene nei rari casi in cui il decreto impone di redigere il progetto per i nuovi interventi: si tratta di impianti di notevole rilievo sotto il profilo della sicurezza, di regola non presenti nelle abitazioni, ma solo nei condomini o in esercizi produttivi o commerciali di un certo rilievo (ad esempio potenza dell&rsquo;impianto elettrico superiore a 6 kW, ovvero superficie delle abitazioni superiore a 400 mq e degli immobili adibiti ad altri usi superiore a 200 mq). Anche in tali casi, comunque, l&rsquo;obbligo scatta solo se l&rsquo;impianto elettrico raggiunge almeno &ldquo;la potenza di 6 kW&rdquo;.<br />
3) il fornitore professionale finale del servizio, che viene in contatto con l&rsquo;utente, potr&agrave; e dovr&agrave; controllare i nuovi allacci, mentre per le variazioni faranno fede le dichiarazioni rese sotto la propria responsabilit&agrave; dall&rsquo;utente. In ogni caso, gli obblighi richiesti al fornitore si limitano all&rsquo;acquisizione e conservazione della dichiarazione e alla gestione della procedura di temporaneo distacco fino al suo ottenimento.<br />
4) la documentazione relativa agli impianti condominiali riguarda solo la parte comune dell&rsquo;edificio e quindi degli impianti, mentre la documentazione relativa al singolo appartamento non comprende le parti comuni dell&rsquo;edificio, e quindi nulla deve essere allegato al riguardo.</p>
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